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Casa Battlò, alla scoperta della casa più particolare del mondo

Nel corso di una visita a Barcellona, tra le tante mete turistiche disponibili, non ci si può esimere dal fare un salto a Casa Battlò, forse la residenza più particolare del mondo. La sua architettura infatti è assolutamente unica, ed è uno dei luoghi di interesse più famosi di tutta la Spagna.

Ristrutturata interamente a inizio XX secolo dal grande architetto Antoni Gaudi, si trova al civico 43 del Passeig de Gràcia ed è considerata una delle creazioni più originali dell’architetto. Dal 2005, la casa è dichiarata Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO.

Dagli anni ’90 l’edificio è in mano agli attuali proprietari, la famiglia Bernat, che lo hanno riformato integralmente.

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Casa Battlò, alla scoperta della casa più particolare del mondo
Nel corso di una visita a Barcellona, tra le tante mete turistiche disponibili, non ci si può esimere dal fare un salto a Casa Battlò, forse la residenza più particolare del mondo. La sua architettura infatti è assolutamente unica, ed è uno dei luoghi di interesse più famosi di tutta la Spagna.
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Dove si trova Casa Battlò
Ristrutturata interamente a inizio XX secolo dal grande architetto Antoni Gaudi, si trova al civico 43 del Passeig de Gràcia ed è considerata una delle creazioni più originali dell’architetto. Dal 2005, la casa è dichiarata Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO.
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Battlò diede l'incarico a Gaudi per la ristrutturazione 
In principio, il palazzo venne edificato nel 1877 da Emilio Sala Cortés, quando ancora in terra catalana non era arrivata l’elettricità. Nel 1903 è stata acquistata da D. Josep Batlló y Casanovas, un imprenditore tessile, che in seguito diede totale libertà creativa ad Antoni Gaudí, incaricandogli una riforma che, in principio, prevedeva la demolizione dell’edificio
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Le dimensioni di Casa Batllò
Casa Batlló occupa un totale di 4300 m2, con 450 m2 di superficie calpestabile nei piani. È alta ben 32 metri e larga 14,5 metri, apportando pertanto un aumento significativo del fabbricato precedente, quello progettato da Cortés (21 metri di altezza e 3100 m2 di superficie). Il numero totale di piani di casa Batlló è otto.
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Gaudi realizzò invece un progetto totalmente nuovo 
Gaudi decise di non distruggere il palazzo, ma propose invece modifiche strutturali che lo modificarono completamente. Il progetto durò dal 1904 al 1906, e cambiò completamente la facciata, ridistribuendo i muri divisori interni, ampliando il cortile e rendendo l’interno un’autentica opera d’arte.
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L'isolato della discordia
Proprio nei pressi di Casa Battlò, nello stesso periodo, molti altri architetti stavano ristrutturando case dell''epoca, e si contendevano i premi urbanistici convocati dal Comune di Barcellona. Proprio per questo veniva chiamato "l'isolato della discordia" e oggi forma un complesso unico. Oltre a Casa Battlò si trovano: Casa Amatller (dell’architetto Josep Puig i Cadafalch); Casa Lleó Morera (di Lluís Domènech i Montaner); Casa Mulleras (Enric Sagnier); Casa Josefina Bonet (Marcel-li Coquillat).
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La funzionalità come dogma di Gaudi
Come già in altre opere gaudiane, la creativa senza limiti è subordinata al prisma della funzionalità, criterio al quale l'architetto subordina tutti gli altri elementi. Dunque, luminosità e areazione sono punti cardini di Casa Battlò. Per fare questo, i vari corpi di fabbrica sono disposti intorno a uno spazio aperto centrale, il patio, vero gioiello della struttura.
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La facciata come fattore distintivo
L'incredibile architettura si nota direttamene dalla facciata del palazzo, costruita in pietra arenaria di Montjuïc. Tutta la facciata è caratterizzata da un ritmo ondulato e in se vibrante, dato che l'architetto nega con fermezza la presenza della linea retta, secondo lui incompatibile con la natura curvilinea delle forme naturali.
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L'offerta culturale di Casa Battlò
Dal 1995, la famiglia proprietaria della casa l’ha aperta al pubblico e ha permesso al mondo di visitare questa meraviglia, offrendo anche uno spazio per eventi. Dal 2002, in concomitanza con l’Anno Internazionale di Gaudí, Casa Batlló ospita anche visite culturali. Le due attività continuano a essere svolte oggi e offerta e contenuti vengono innovati costantemente.
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La cassa toracica della balena
Nella realizzazione della soffitta Gaudí adottò una ingegnosa soluzione architettonica basata sull'utilizzo del cosiddetto arco catenario o arco equilibrato, che consente una omogenea distribuzione dei carichi eliminando la necessità di colonne, muri e contrafforti. Il risultato è un ambiente che richiama una caverna, o secondo alcuni la cassa toracica di un grande animale come la balena.
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Casa Battlò oggi
Ad oggi, Casa Battló è Patrimonio Mondiale dell’UNESCO e rimane una vera iconadi Barcellona, una tappa fondamentale per apprezzare l’opera di Gaudí e il modernismo nella sua massima forma. È anche una delle attrazioni culturali e turistiche con migliore valutazione e accoglie 1 milione di visitanti all’anno.
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12/06/2024
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